Inizia con una citazione omaggio a Predrag Matvejević, uno dei più grandi intellettuali balcanici, nato nel 1932 a Mostar, la rassegna Nostro Pane che il Laboratorio Aperto ha organizzato a partire da ottobre fino alla fine di novembre, offrendo una rassegna di eventi legati al mondo di questo prodotto da secoli presente nella vita di tutti noi: “E’ nato nella cenere, sulla pietra. Il pane è più antico della scrittura e del libro. I suoi primi nomi sono stati incisi su tavolette d’argilla in lingue ormai estinte. Parte del suo passato è rimasta tra le rovine. La sua storia è divisa tra terre e popoli”. 

Nostro Pane ha offerto un palinsesto di appuntamenti gratuiti aperti a tutta la cittadinanza, a gourmet e appassionati, che per due mesi hanno potuto approfondire una tematica comune arricchendola di numerosi spunti culturali, storici, sociologici e antropologici. 

La rassegna si è aperta con “Le vie del pane”, cinque incontri presso la Sala Show Cooking di Piazzale della Pace realizzati in collaborazione con CSV Emilia, Parma per gli altri e Mani, durante i quali si è potuto riscoprire il significato profondo del pane dalla terra alle nostre tavole, scoprendo non solo i prodotti del nostro Appennino, ma, in collaborazione con associazioni attive da anni sul territorio, anche di culture internazionali come Madagascar, Etiopia, Senegal e Marocco. 

In collaborazione con Koor srl SB e Bike Food Stories, un interessante progetto è nato proprio nell’ambito di questa rassegna. “Le Fermate del pane” per tre pomeriggi ha regalato un’esperienza unica che ha permesso, in sella alla propria bicicletta, di pedalare tra il centro storico e le piste ciclabili della città alla scoperta di alcune panetterie parmigiane a degustare i prodotti e ascoltare dalla voce del panettiere storie di vita, di tradizioni e di eccellenza. 

Ad arricchire ulteriormente questi due mesi di iniziative, grazie alla collaborazione con l’Associazione Gastronomi Professionisti, si è svolto un incontro dedicato a grani e pani del parmense – e piĂą genericamente alle fermentazioni che ci regalano prodotti di altissima qualitĂ  come i pani, le birre e i salami che sono stati proposti in degustazione. Inoltre si sono svolte la presentazione del libro di Luca Cesari “Storia della Pizza”, la conferenza del prof. Alberto Grandi e l’appuntamento con il book club “Una certa idea di cibo” di Francesca Laureri ed Elisa Bertinelli dedicato alla presentazione della rivista l’Integrale con la direttrice della rivista stessa Diletta Sereni. 

E ancora, convegni, book club, incontri culturali e degustazioni ad arricchire un corollario di appuntamenti volti a sottolineare l’ampiezza e l’importanza della cultura gastronomica che si respira nella Food Valley. 

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